Il GFP vola in Francia

Il Gruppo Fermodellistico Piombino ha parte­cipato con il suo plastico modulare e per la terza volta consecutiva alla 6° edizione di FESTIMODELS, uno degli appuntamenti più importanti delle mostre fermodellistiche Francesi.

La Manifestazione francese organizzata dagli amici dell’ Association Les Modelistes Chalonnais è a carattere biennale. I francesi reduci dal nuovo record di velocità mondiale su rotaia a 574,80 Kmh con il TGV, hanno avuto di che ben festeggiare con varie iniziati­ve e spettacoli tra cui anche la mostra fermodellistica FESTIMODELS. Molti i fermodellisti presenti con i loro plastici pervenuti un po’ da tutta la Francia, tra cui il famoso Circle de Modelisme Ferroviarie de Cannes, già conosciuto in Italia a Fossano ed all’EXPOMODEL di VENTURINA.

Alla fine, nell’ampio salone coperto di circa 6000 mq. espositivi, si contavano ben oltre 40 plastici ferroviari di buona fattura modellisti­ca e realizzati in varie dimensioni e scale metriche.

Presenti le rappresentanze della Federazione Fermodellisti Francese ed un affascinante angolo dedicato ai simulatori di guida ferro­viaria dove non poteva mancare la guida del TGV del record mondiale.

Nell’area esterna, per la gioia di grandi e pic­cini, un circuito in scala 1:5 su cui circolava un trenino trainato da una piccola locomotiva a motore termico. AU’intemo, numerosa la presenza di borsisti con materiale ovviamente per la maggior parte francese e rilevante l’of­ferta di modelli dei TGV disponibili in tutte le salse dalla vecchia produzione Jouef, Lima e nuova produzione Mehano.

Il Gruppo GFP ha ben rappresentato il fermo- dellismo Italiano occupando, con il suo pla­stico modulare, una vasta area del padiglione all’ingresso della mostra di ben mt.25 x 16 . Tra le novità in prima assoluta, la presentazio­ne della nuova grande curva di diametro da 4000 mm. con binario di sorpasso e stazione di transito, costruita su cinque pannelli, dai fratelli Paolo e Roberto Danni ed il piccolo Giacomo. Il passaggio emozionante del primo convoglio: un luccicante Cisalpino epoca IV composto da dieci carrozze con al traino una FS E.444 rocò prima serie.

La grande stazione di transito automatizzata di Marco Viti è stata finalmente completata ed arricchita di nuovi particolari; alle manovre della stazione l’esperto Luca Fignani e Giorgio Junior Viti. Esposti anche i pannelli di Maurizio Benedettini assente per motivi di lavoro.

Infine tra le novità, presentati per la prima volta anche due nuovi moduli che completano lo scalo merci Container intermodale San Silvestro realizzato da Gianpiero Botrini.

Tra gli espositori intervenuti, presente il rin­novato plastico in “HO” con gli edifìci della stazione di Follonica realizzato da Vincenzo Bologna.

Nell’occasione la rivista modellistica francese “Le Train” reporter ufficiale di Festimodels

2007 ha raccolto numerose foto anche dei nostri pannelli per preparare la pubblicazione di un servizio sulla manifestazione. Nell’area centrale del nostro plastico tra un panino ed il profumo rigenerante di un caffè italiano sapientemente preparato con una moka elettri­ca da Monica e Lorella, venivano distribuiti depliants turistici della provincia di Livorno e della Val di Comia riscontrando apprezza­menti ed interesse da parte del cordiale pub­blico francese. Le operazioni di montaggio del nostro plastico modulare sono iniziate il venerdì, giorno di allestimento, e lo smontag­gio e carico del materiale la domenica sera in sole due ore è stato possibile, grazie al nuovo sistema di sfila­mento veloce delle oltre 200 gambe in alluminio che sosten­gono i pannelli modu­lari. La logistica per il trasporto, ormai col­laudata, è stata messa a dura prova da ben quasi 35 ore di viaggio tra andata e ritorno percorse con tre rimor­chi al seguito di tre autovetture cariche di bagagli. Comunque anche questa volta è filato tutto liscio e con rientro come da programma nel tardo lunedì sera.

La manifestazione si è conclusa con un calo­roso ringraziamento agli amici francesi ed al presidente Daniel Renollet per l’ospitalità ed accoglienza ricevuta, sottolineando il contributo che anche questa volta il mondo del modellismo ferroviario ha offerto allo scam­bio culturale tra cittadini dell’ Europa.

Gianpiero Botrini

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